Il periplo del Friuli Venezia Giulia a piedi: un grande cammino in casa


Si fa un gran parlare di cammini ultimamente. Siti, quotidiani e riviste che fino a qualche tempo fa non sospettavano l’esistenza di questo mondo. Non solo le storiche vie per Santiago e per Roma, anche pellegrinaggi minori, strade romane, o vie dei briganti, dei pastori, dei commerci, percorsi naturalistici, enogastronomici. Si moltiplicano i libri, i convegni, le rassegne. Il numero di persone che calzano gli scarponi cresce a ritmi esponenziali. Basti guardare i dati forniti dall’Oficina del Peregrino di Santiago de Compostela: nel 2016 ne ha registrati 272.417, di cui quasi 24 mila italiani (siamo noi i primi stranieri, davanti a tedeschi e statunitensi). Ma quanti altri hanno camminato verso Santiago senza arrivarci oppure, una volta arrivati, non hanno richiesto la compostela? Possiamo ipotizzare che almeno mezzo milione di persone abbiamo camminato, lo scorso anno, sulle vie per Santiago. E sulla Francigena, e altrove? Milioni di viandanti in Europa.

Nel 2010, quando decidemmo di percorrere una delle antiche vie della nostra regione, il Friuli Venezia Giulia, il cammino non era un argomento così cool. Pensammo: vorremmo popolare di viandanti le nostre terre, esplorarle con uno zaino in spalla, fermarci per la strada e trovare un’ospitalità semplice, non avere paura di bussare per chiedere dell’acqua e non avere paura di offrirla, rendere insomma più vivibile, umana, accogliente la nostra casa. Ci demmo un nome: Rolling Claps, un gruppo di amichevoli pietre rotolanti, perché clap in friulano vuol dire pietra, mentre clapa in triestino è la compagnia di amici. Non c’erano gruppi facebook dove mettere annunci per invitare la gente ad unirsi a noi o per chiedere informazioni, non c’erano tutti i programmi e le app che ci sono oggi per studiare i sentieri. Soprattutto mancava il sostrato culturale: oggi puoi scrivere a un sindaco, a un circolo o a un agriturismo dicendo che passerai di lì a piedi e il messaggio viene subito recepito, prima si era ancora costretti a spiegare, e farlo bene, perché non era usuale ricevere una richiesta del genere. Non era un secolo fa, eppure in qualche modo lo era.

Abbiamo scelto Venezia come meta per anni. Lì ci siamo diretti partendo da Majano, Trieste, Cividale, Erto, Tarvisio, Timau, Ravenna. Volevamo far emergere strade che non erano più battute da secoli. Abbiamo studiato, fatto sopralluoghi, contattato e incontrato centinaia di persone, camminato molto e con molta allegria. Non abbiamo attaccato adesivi, non abbiamo dipinto segni sui pali della luce o sugli alberi, non abbiamo prodotto depliant o guide, non ci interessava mettere un marchio. Ci importava promuovere la cultura della viandanza, spronando prima di tutto le persone a togliersi le maschere delle identità quotidiane e accettare il rischio del cammino da una parte, delle porte aperte dall’altra. Per la stessa ragione abbiamo dato una mano all’organizzazione degli Stati Generali del Friuli Venezia Giulia. Il cammino come gesto laico e civile prima ancora che fisico.

Ora lanciamo una nuova sfida: il PERIPLO FVG, ovvero il cammino lungo il perimetro della regione, cercando di passare il più possibile sulla o accanto alla linea di confine con Slovenia, Austria e Veneto (senza dimenticare il confine tra terra e mare). Sono circa 800 km. Una distanza simile a quella del Cammino di Santiago.
Le ragioni? Lo facciamo per provare a comprendere il senso del confine, quello esterno, che ha segnato queste zone pesantemente (e che continua a segnare zone a pochi km di distanza, nei Balcani), ma anche le linee di demarcazione e divisione che influenzano il nostro modo di pensare. Calpestarlo per analizzarlo, se possibile alleggerirlo, sforzarsi di frantumarlo. Conoscere le persone e i gruppi che abitano lontano dal centro e dai centri, ascoltarli, diffondere le loro storie,  soprattutto di chi insiste a mantenere saldo e vivo il legame con la terra, con la sua memoria, di  chi ha cambiato o sta cambiando vita in un’ottica sostenibile e solidale.

Questa primavera inauguriamo il primo pezzo del #periplofvg, da Muggia a Cividale, 22-29 aprile. Circa 150 km. Come sempre ci piace trascorrere sulla strada la Festa della Liberazione.
Lo racconteremo sul nostro sito e sulla pagina facebook, nella maniera scanzonata che ci piace e ci si addice, con l’augurio che altri decidano di fare lo stesso in futuro. Ringrazieremo via via coloro che ci hanno aiutato nell’organizzazione di questo progetto. Infine, un invito rivolto a tutti: domenica 30 aprile, alle 10:30 saremo sul Ponte del Diavolo, a Cividale. Da lì cammineremo fino alla stazione (centro intermodale ferroviario) dove alle 11, in collaborazione con F.U.C. Ferrovie Udine Cividale e del suo amministratore Maurizio Ionico che ci ospita, faremo un incontro raccontando la nostra esperienza, allargando il ragionamento sui cammini e sugli impatti che hanno sul territorio insieme ad altri amministratori interessati a questi temi. Se verrete, sarà un bel modo per stare assieme.

Se ci cercherete, nei prossimi giorni, ci troverete sul confine.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in footprints, laic pilgrimages e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Il periplo del Friuli Venezia Giulia a piedi: un grande cammino in casa

  1. Carla Carloni ha detto:

    Bravissimo Carla Mocavero

  2. La il@ ha detto:

    Percorrere le strade minori, aprire nuove vie, ha in sè il fascino ed il valore dell’andare incontro con umiltà e apertura, dell’addentrarsi in punta di piedi e con il desiderio di scoprire, di conoscere, di capire e far parte di sè.. Mi sembra un progetto bellissimo. Vi seguirò (a distanza)!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...