VIANDANZA. Il libro

Viandanza. Il cammino come educazione sentimentale

 

Camminare non basta. Per metterti in cammino, e per restarci, devi imparare a chiedere. Troverò il coraggio per partire? Ce la farò ad affrontare le prove che mi attendono? Saprò chiedere aiuto quando ne avrò bisogno? Saprò darne a mia volta? I sentimenti e gli stati d’animo che proverò, mi travolgeranno o saprò gestirli? Lascerò andare ciò che va lasciato andare? Riuscirò a tornare a casa?

Questo è un libro delle domande. Scritto da un sognatore diurno per altri sognatori diurni, alla cui schiera anche tu appartieni o desideri appartenere. Hai fatto il cammino, o lo farai, per sognare ad occhi aperti e in pieno giorno un’altra vita. Un altro modo di stare al mondo: dove il pane si divide, le porte non si chiudono, le cose di cui si ha bisogno sono poche, le relazioni non sottostanno al potere e al denaro, e dove ogni gesto è gratuito e ogni speranza ha di fronte a sé una strada aperta.

Questo è un libro di domande e di sogni, sillabe e intenti che hai coltivato o che coltiverai sui sentieri verso Santiago de Compostela, sulla Via Francigena che conduce a Roma, o sulle vie che partono dalla battigia, in direzione del mare, e di cui nessuna mappa ti dirà. Non sono soltanto vie di pellegrinaggio: costituiscono la memoria profonda di un continente, l’Europa, in cui non ti riconosci più. Eppure quelle vie ti parlano, ti incitano a ricordare, ti rivolgono domande con parole nuove.

Questo è un libro fatto, impastato con alcune parole nuove, e fra tutte la più bella è viandanza: la festa della danza dei piedi e degli sguardi accesi sulla via, della via che si fa danza e della danza che si fa via, un tripudio di umanità che si incontrano e, incontrandosi, danno vita ad eventi irripetibili. Questo libro parla di te, che tu abbia già mosso il primo passo o non lo abbia fatto ancora. Parla del cammino necessario verso la viandanza. Un tempo nuovo.

*

Questo libro, che è il sunto di anni trascorsi sulla strada, si avvia a piccoli passi, con un certo impaccio – quello tipico di chi entra in città dopo mesi trascorsi nei boschi – in libreria, dove giungerà, spinto dall’editore Laterza, il 3 marzo. Forse è un libro pieno di domande, forse è un’educazione sentimentale del viandante, forse è un saggio, o un romanzo, o un poema, forse non ha importanza classificarlo. Forse, sarebbe il caso di dire probabilmente, preferirebbe uscire dagli scaffali delle librerie e rimanere aperto, mezzo sfogliato, su una panchina. O comunque nei dintorni di una curva, di uno zaino, di un albero secolare, di un sentimento in potenza, sotto un cielo vasto.

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3 risposte a VIANDANZA. Il libro

  1. Pingback: In cammino | Semi da piantare

  2. nacciluigi ha detto:

    ti ringrazio. se e quando avrai voglia di lasciare qui una tua traccia scritta, ti leggerò. buoni passi

  3. jaap deruyter ha detto:

    è oramai da quasi un anno che seguo il tuo blog ed ogni volta, quando finisco di leggere il tuo intervento, provo quello che Carver credeva fosse il segnale certo di aver letto qualcosa di significativo,cioè rimanere in silenzio ad occhi chiusi per un paio di secondi per poi tornare alla nostra occupazione di sempre: la vita. Se avessi un po’ più di tempo e fossi un po’ meno timido vorrei scriverti qualcosa di più lungo e complesso perchè mi pare che abbiamo una visione del mondo assai simile ma, chissà, forse troverò l’occasione.
    Buon cammino.

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