Scrivere coi piedi. Imparare a raccontare la lentezza con lentezza

scrivi e cammina

SCRIVERE COI PIEDI
Imparare a raccontare la lentezza con lentezza
1-3 marzo 2013
Oropa (Biella)

Sei andato a piedi Santiago de Compostela? A Roma? A Gerusalemme? Hai fatto la traversata delle Alpi, degli Appennini? Hai passeggiato lungo il Po, lungo il Danubio, lungo argini interminabili? O hai solcato i sentieri dietro casa tua nel weekend, hai attraversato a piedi mezza città, di domenica, per andare a trovare una persona casa, costeggiando i cordoli di strette piste ciclopedonali? O ti sei fatto trascinare dalle viandanze di Thoreau, del giovane Werther, di Robert Walser, di Paolo Rumiz e di molti altri ancora, sprofondato nella poltrona di casa tua, proprio come il buon Salgari, senza aver mai calzato un paio di pedule? Che tu abbia camminato molto, poco, o per niente, non importa. Importa la voglia di entrare dentro le parole e i ritmi che riescono a raccontare il viaggio. Se hai questa voglia, sarai il benvenuto. E se non ce l’hai, sarai benvenuto ugualmente: la voglia te la faremo venire, fìdati.

Come scrive bene Rebecca Solnit, autrice di uno dei saggi migliori sul camminare, «ascoltare i racconti di persone che rivendicano la nostra attenzione per il solo fatto di essere andati a piedi lontano, è come farsi consigliare sul cibo da chi ha per credenziale soltanto il primato di avere vinto gare di velocità nel mangiare torte». Insomma, aver camminato per migliaia di km non significa essere capaci di trasformare quell’impresa in un racconto. Prova a pensare alle fotografie che i tuoi amici periodicamente ti fanno vedere al ritorno da un viaggio: quante volte ti annoi da morire? Ecco. Questo seminario vuole fornirti qualche strumento per non annoiare. E anche per analizzarti meglio attraverso la scrittura, per capire come sei cambiato durante il viaggio, quali desideri hanno preso corpo, quali sensazioni si sono fermate sulla punta della tua lingua e aspettano solo di essere dette.

Quando si scrive un racconto bisogna sapere cosa sono la voce dell’autore e del narratore, il tempo della storia e il tempo del discorso, il punto di vista, la fabula e l’intreccio, le tipologie di personaggi, le tecniche per tenere la suspense e far crescere la tensione. Così come quando si scrive una poesia bisogna sapere cosa sono il metro, il ritmo, i tipi di versi, le figure retoriche, la lettura a voce alta. Bisogna sapere molte altre cose, ma questo non è un corso lungo un anno. Ci concentreremo su alcune cose, poche, ma importanti.

Leggeremo i testi di altri (gente alla Chatwin, per intenderci), cammineremo, prenderemo appunti infilando un passo davanti all’altro, penseremo in silenzio, scriveremo, useremo la voce, ci scambieremo pareri. Non ti trasformerai in uno scrittore alla fine del weekend, né in un performer, ma forse, la prossima volta che sarai tornato da un viaggio, riuscirai a esprimere meglio quello che hai provato e che hai vissuto, rendendo – davvero – partecipi gli ospiti di fronte ai tuoi occhi e alla tua bocca.

*

Se vuoi saperne di più, vai sul sito del Movimento Lento: QUI.

Se hai delle domande da fare, o se vuoi iscriverti, manda un’email qui: seminari@movimentolento.it

Per tutto il resto: ne parleremo a voce, con un quaderno in mano e un paio di scarpe buone ai piedi.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in literature news e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Scrivere coi piedi. Imparare a raccontare la lentezza con lentezza

  1. Pingback: Scrivere coi piedi nei Monti Sibillini | luiginacci

  2. adele ha detto:

    mi piacerebbe moltissimo partecipare al seminario …. trovo divertente ed insieme profondo ed intelligente il titolo… e tutto intero il vostro commento… ho sempre però il solito problema… vivo nel profondo sud…. a Crotone…. sono partita tante volte..alla ricerca di….. bellezza e di …perle preziose… non posso farlo per tutta la vita….dirò inoltre che ..ho fatto tanta strada… ma non a piedi di solito!!! vorrei comunque entrare in contatto con voi e seguirvi in qualche modo…. perchè non provate ad inventarvi qualcosa…. almeno per una volta… che si svolga da Roma in giù?… io vivo nell’area dell’antica magna grecia…. non vi piacerebbe camminare….lentamente….sulle orme di Pitagora… di …Milone….ritrovare l’antico tempio di Giunone….. camminare tra i campi di grano dei terreni..confiscati alla mafia? c’è bellezza ovunque…anche raggiungendo la Sila in 40 minuti…chissà se vi ho almeno un pò incuriosito…datemi un segno e mi farete felice.

  3. Pingback: Scrivere coi piedi. Imparare a raccontare la lentezza con lentezza | Il cammino di Santiago

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...