Invito al viaggio

Da quante settimane è tornata la pioggia? Sei chiuso in casa. Sei chiuso in ufficio. In pausa pranzo pensi al sole dell’estate, ma non ti basta. Così non va, così non va, ti ripeti in macchina, mentre tenti di non mandare in malora quello che alle tue spalle vuole superarti, nonostante la linea continua.  Sai che tra poco arriverà il Natale. Sarai costretto all’ennesima corsa, per acquistare regali di cui non t’importa niente. Vorresti presentarti di fronte ai tuoi cari a mani nude, con un abbraccio, e basta. Ma ancora non hai il coraggio di buttare a mare le convenzioni, di darle in pasto ai pesci. Il mare ti piace in estate, in inverno ti piace solo guardarlo dal molo. Ti spaventa il mare, fuori stagione. Eppure il mare fuori stagione è la promessa di una vita nuova.

Se mi stai ancora leggendo, sappi che questo è un invito a tuffarti in mare, fuori stagione. Tu, con i tuoi vestiti, le tue convenzioni, le strette di mano ai parenti che vedi solo durante le feste. Si chiamano feste comandate. Ma l’unico ad essere comandato, qui, sei tu. Come un automa prepari gli stessi piatti, fai le stesse battute, ormai fai gli stessi sogni. Hai sentito parlare del Cammino di Santiago, non ricordi più quando e quante volte. Hai pensato che ti piacerebbe farlo, poi il sogno è stato risucchiato dalla parete grigia che ti fissa indolente, in ufficio. Le pareti grigie risucchiano tutto. Cominciano con i tuoi sogni, poi un giorno prenderanno anche te.

Vieni in Spagna. Vieni a camminare. La vigilia di Natale la passeremo assieme, tra viandanti, a Pamplona. Attraverseremo l’inverno assieme, così come si attraversa un mare fuori stagione. Il giorno di Natale lanceremo un grido – senza alcuna ragione – sull’Alto del Perdón. Quello è come un molo da cui si vedono tutti i mari, anche quelli a cui ancora non abbiamo dato un nome. Mangeremo e dormiremo assieme, per giorni e notti. Ci scambieremo le borracce, ci fermeremo a riposare quando sarai stanco. Se sarò stanco io, lo so che ti fermerai per aspettarmi. Il Capodanno lo festeggeremo in un villaggio di trecento anime, in un campanile, senza lustrini. Si chiama Grañón. C’ho passato il Capodanno più bello della mia vita, due anni fa. Lì le pareti grigie non esistono.

Se ancora mi stai leggendo la pancia ha iniziato a farti male. È quel grumo di desideri che comprimi sempre nella parte più bassa di te. Viene su, arriva in bocca, si fa parola, dice: partiamo. Non ti dice: andiamo a Santiago. Ti dice soltanto: partiamo. Perché noi non arriveremo a Santiago. Lì ci arriverai da solo, se vorrai. Santiago è lì da secoli, ci potrai arrivare quando vuoi. A me importa che tu faccia il primo passo, da molo all’acqua, e le prime bracciate. Santiago – fìdati – è nel primo tuffo. Sta lì, la rivoluzione.

Ora vai qui:  http://www.compagniadeicammini.it/it/resource/voyage/trekking-natale-capodanno-cammino-compostela/

Leggi, ma non più di un paio di volte. Le cose importanti si decidono al volo. Ti aspetto.

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20 risposte a Invito al viaggio

  1. carla ha detto:

    L’umanità del camminare, la sua concretezza, il senso che se ne può trarre.
    La differenza che c’è tra leggere la vita sui libri e vivere la vita, non dimenticando di leggerla anche sui libri.

  2. Bruno ha detto:

    Non so nè quando, nè con chi, ma ci andrò…camminando troverò il modo di trovare il bandolo di quel nodo che c’è nella mia pancia e di sicuro lo scioglierò. Grazie per le belle parole che spesso si pensano e che difficilmente troviamo il tempo di scrivere.

  3. Emanuela ha detto:

    Io sarò partirò da Porto il 22 ed arriverò a Santiago il 31 dicembre, non vi incrocerò ma prometto che la notte di Natale gli auguri dentro il mio cuore saranno anche per voi coraggiosi pellegrini, perchè la stretta allo stomaco ce l’hanno in tanti ma agire è un’altra cosa..

  4. Paolino ha detto:

    –..potessi partire!!!!….

  5. Cristina ha detto:

    che bello pensare a Capodanno a Granon…. non sono in grado di saperlo adesso se ci sarò fisicamente, con una bella parte di cuore di sicuro sì

  6. paola Tacconi ha detto:

    grazie per questo invito che chiama una parte di noi che soffochiamo sempre…. purtroppo a Natale devo lavorare ma partirò a gennaio per un viaggio da sola e… anche se ho un pò paura spero di trovare persone come te nel mio cammino

  7. fagioliborlotti ha detto:

    Che bello questo posto, tornato il 2 di ottobre da Santiago, e sono divorato dalla malinconia del cammino…che bello sarebbe tornare a Natale e poi a Granon …questo sogno mi aiuterà nella settimana…il report del mio cammino

    http://fagioliborlotti.wordpress.com/2012/11/08/il-mio-cammino-di-santiago-walk-this-way

    Torno presto
    Andrea

  8. Anonimo ha detto:

    vi abbraccio il cammino e’ un PASSO DOPO L’ALTRO……

  9. myriam ha detto:

    grazie Luigi per queste belle parole. Santiago è sempre nel nostro Cuore e nei nostri sogni……. e ora anche in quelli del nostro più grande MIracolo, la piccola Sara arrivata il 4 Luglio, che già Cammina con noi…..

  10. daria ha detto:

    A me non è venuto solo il mal di pancia ma ho provato una struggente nostalgia che mi ha fatto piangere,,,il ricordo del mio Cammino di Santiago e di tutti i miei viaggi a piedi è bellissimo!!!

  11. sergio ha detto:

    Confermo . Io a Granon ho fatto il mio compleanno piu bello , festeggiato da pellegrini di diverse nazionalita e da pellegrini diventati piu che amici .Quel campanile porta verso l’alto qualsiasi tuo sentimento . Sergio

  12. nacciluigi ha detto:

    grazie a tutti per le belle parole. vi aspetto sul cammino, a natale, il prossimo anno, o quando sarà (la fretta non si addice mai al viandante, per fortuna)

  13. giovanna55 ha detto:

    Io a Santiago ci sono stata anni fa facendo il cammino da Leon e mi piacerebbe moltissimo rifarlo partendo dall’inizio; conosco perfettamente le emozioni che si sentono dal tuo invito, ci sono ancora dentro ogni volta che ci penso, e sento vivamente tutto quello che descrivi della prigione che mi rinchiude nel “dovuto”, ma verrà il tempo che me ne libererò, ora ancora non posso. Auguri a tutti voi che potete farlo adesso.

  14. adriana bianchin ha detto:

    a me non fa male la pancia, ma ora ho un sorriso largo… largo da un orecchio all’altro! il mio “problema”, almeno per quest’anno, sono i… fondi, ma spero di ritrovarti luigi: mi sembri… posso? mi sembri davvero in gamba!!! grazie, buona giornata, adriana
    ps: per esempio, personalmente ho imparato a viaggiare sui libri di studio, ma confesso che mi hai fatto venire la voglia di tornare ad usare anche i piedi… ciao!;-)

  15. Saffronin ha detto:

    Ho letto tutto fino in fondo e partirei subito con voi se non fosse che ho un bimbo di pochi mesi. Vi cercherò di nuovo tra qualche tempo… Santiago è e resta nei miei sogni, di quelli che realizzerò.

  16. manuela ha detto:

    In cammino ci sono sempre, l esperienza di camminare con voi mi piacerebbe, se potessi raggiungervi per il 28 dicembre, riuscendo, con voi, a fare l ultimo pezzo di strada.

  17. nacciluigi ha detto:

    non farti comandare mai, mariarosa…:-)

  18. Pingback: Invito al viaggio | Il cammino di Santiago

  19. mariarosa Moretti ha detto:

    La pancia ha iniziato a farmi male…
    Riscrivo il commento perchè il precedente mi è uscito come Anonimo

  20. Anonimo ha detto:

    La pancia ha iniziato a farmi male…

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