Vieni a camminare con me?

Tanti anni fa, quando me ne stavo rintanato nella biblioteca-bunker della Facoltà di Lettere, a Trieste, non sapevo cosa avrei fatto da grande. Sapevo che non sarei mai stato ricco, e che in un modo o nell’altro mi sarei occupato di letteratura. O ancora meglio, di poesia (non sono la stessa cosa, eh no). Ero un motociclista, e amavo i treni, soprattutto quelli notturni, soprattutto quelli frequentati da spiantati, reduci di guerra, treni di confine. I piedi li avevo, ma li usavo per frenare e cambiare le marce.

Poi ho scoperto il Cammino di Santiago. Ho scoperto di avere due piedi, e ho scoperto che quei due piedi minimi mi facevano essere ben piantato nella terra, e più affondavano nella terra, più il mio sguardo si occupava di osservare le nuvole, le facce delle persone, i giorni che sarebbero venuti. Così ho iniziato a camminare, e non mi sono più fermato. Mentre camminavo, pensavo ancora che non sarei mai stato ricco, pensavo ancora alla poesia, però pensavo meno alla letteratura (davvero: non sono la stessa cosa).

Oggi le cose stanno più o meno così: penso che fare poesia e camminare siano due attività molto simili. Non sono una guida naturalistica, non so distinguere un rovere da una roverella, non so accendere un fuoco con i ramoscelli. Non sono nemmeno stato scout. Eppure la Compagnia dei Cammini mi ha chiesto di diventare una guida, e io ho risposto di sì. Con apprensione e entusiasmo allo stesso tempo (sentendomi molto onorato).

Nel 2012 sarò guida sul Cammino di Santiago. Ho immaginato 3 viaggi:
Il Cammino Aragonese, dal 15 al 22 settembre;
Il Cammino del Nord (nel tratto Irun-Bilbao), dal 23 settembre al 1 ottobre;
Il Cammino Francese (nel tratto Pamplona- Grañón), dal 24 dicembre al 1 gennaio.

Se vorrete venire a camminare con me, vi accoglierò a braccia aperte.

Ancora non so cosa farò da grande. So che non sarò mai ricco, che continuerò a scrivere poesie, che non smetterò di camminare.

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4 risposte a Vieni a camminare con me?

  1. nacciluigi ha detto:

    Sarai la benvenuta Vienna

  2. Anonimo ha detto:

    mi piacerebbe camminare per molto/tanto tempo e raccontare e farsi raccontare….ti affiancherò….
    Vienna

  3. nacciluigi ha detto:

    Già, proprio come dice Eliot, non smetteremo di esplorare, e alla fine del nostro andare torneremo alla partenza (con occhi nuovi). Caro Claudio, anche a me farebbe piacere fare un pezzo di strada con te, e con tutti quelli che, come te, continuano a chiedersi cosa faranno da grandi.
    Un caro saluto,
    Luigi

  4. claudio spagnol ha detto:

    Caro Luigi, uso questa famigliarità perchè, anche se non ci siamo mai incontrati, in qualche modo, viviamo un sentire assai simile. Ho quasi concluso una fase della vita, una fase importante e attiva come quella del lavoro. Un’attività che non mi ha reso ricco economicamente ma di profonde emozioni, di grandi incontri e soddisfazioni. Ora anch’io mi sto chiedendo cosa farò da grande. certo continuerò a frequentare biblioteche, a condividere forti sensazioni con poeti e scrittori nelle loro opere ma anche a perdermi lungo sentieri e vie, senza alcuna meta perchè in fondo nesuno di noi sa dove può portarci la vita. Possiamo solo lascirci accompagnare e, per mia esperienza, so che dovunque arriverò quella sarà la mia meta ma anche il punto di re-inizio, fino alla fine dell’ “ignoranza” in cui sono immerso …
    Mi farebbe piacere percorrere un pezzo di strada con te.
    Claudio

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