Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich
via Rossini, 4 – Trieste
martedì 17 gennaio 2012
ore 18
Il Comune di Trieste celebra il 150esimo anniversario dalla nascita di Italo Svevo con mostre, convegni, conferenze, presentazioni di libri, spettacoli, visioni di film, concerti e pure un concorso letterario.
Hanno pensato di affidare a me la rilettura di Una vita, con un titolo così: “Un poeta racconta Una vita. Rilettura del primo romanzo di Svevo” (promemoria: quando ti danno la patente di ‘poeta’, non buttarla via).
Avete presente quel romanzo in cui c’è un giovanotto che lascia il paesello per la città, lavora in una banca, si innamora della figlia del principale, se ne va, torna in città, alla fine si suicida? Beh, la trama già la conoscete, il libro l’avete letto ai tempi dell’università, forse ve lo siete rispolverato per tentare un dottorato, o l’avete regalato ad un vostro amico un po’ sfigato, chissà con quale fine poi.
Non so bene cosa accadrà, ma se venite preparati avrete il gusto di prendere il conferenziere in castagna, di fargli fare una figuraccia, insomma di renderlo più simile ancora a quell’Alfonso Nitti di cui si parlerà.
Chissà che non sia meglio il caro vecchio buon Italo, con il suo italiano improbabile, della pletora di sedicenti narratori italiani che ci propinano in questi anni…
(il 24 gennaio, stessa ora e stesso luogo, la regista Sabrina Morena alle prese con Senilità, mentre il 31 tocca allo psichiatra Beppe Dell’Acqua cimentarsi con La coscienza di Zeno. Ma ancora un sacco di altra roba, qui: www.150svevo.it)
